Interviste

Fidelis, il portiere Maurantonio: "Dopo il Cosenza daremo fastidio al Catania. Voglia di riscattare l'andata"

Il portiere ha analizzando l’ultima gara disputata, quella prossima e alcuni passaggi della sua carriera.

Nicola Massaro
31.01.2018 10:00

Foto di Ernesto Pescatore

Roberto Maurantonio è ormai un perno della Fidelis Andria. Per il raggiungimento di una sicura salvezza serviranno anche le sue importanti parate, oltre che le qualità da leader da mettere in pratica all’interno dello spogliatoio. Il portiere azzurro, lunedì sera, ha analizzato ai microfoni della trasmissione Pane, Amore e Fidelis, in onda su Telesveva, la precedente sfida interna pareggiata contro il Cosenza e la sua carriera più in generale con un occhio alla prossima gara che vedrà nuovamente l’Andria scendere in campo al “Degli Ulivi”, stavolta contro l’ostico Catania: “Abbiamo concesso poco o niente al Cosenza, fino al calcio di rigore assegnato - ha asserito l'estremo difensore -. È stata una situazione un po’ confusionaria, anche io, essendo coperto, ho visto poco. Bisogna però attenersi alle decisioni dell’arbitro. Abbiamo studiato Loviso in settimana, notando che ha battuto, nelle precedenti occasioni, molti rigori centrali. In più lo conosco abbastanza avendoci giocato assieme ad Ascoli. Ho sperato che tirasse centrale, ma è stato molto bravo ad ingannarmi.” Il portiere, poi, si mostra rammaricato per l’occasione da tre punti persa: ”Dispiace perché visto quello che abbiamo dato in campo poteva starci la vittoria. Tuttavia penso che il pareggio sia il risultato giusto”. 

Il portiere è “anti-social” oltre che un leader dello spogliatoio: “Sono il più grande dello spogliatoio e metto sempre a disposizione la mia esperienza quando necessario. Inoltre sono una persona che pensa molto al lavoro settimanale”. In riferimento a qualche incertezza con i piedi, come avvenuto domenica scorsa, il portierone azzurro si è espresso cosi: “È capitato più volte che mi mostrassi forse poco sicuro con i piedi, nel corso di una stagione sbagliare ci sta, sbagliare il meno possibile, ovviamente, è sempre meglio. Spesso molto dipende da come si vuole impostare il gioco, si rischia qualcosina per cercare di portar palla e avere possesso”.

Maurantonio si è anche soffermato circa la possibilità di continuare a giocare per altri 2-3 anni ad alti livelli: ”Il fatto di continuare a giocare si vede giorno dopo giorno, ognuno sente quando e arrivata l’ora di smettere e spero di giocare il più possibile, fino a quando avrò voglia e soprattutto fino a quando il fisico reggerà”. 

Successivamente ha parlato della sua precedente esperienza in quel di Taranto:Ho vissuto un’annata bella e intensa a Taranto, trovandomi anche bene. Nessuno di noi si sarebbe aspettato quello che è accaduto e nessuno di noi ha ancora ben chiare in mente possibili spiegazioni a tutto ciò. Dopo la sconfitta a Messina, si sentiva il malumore della piazza. Non mi sento di condannare i tifosi, per il semplice motivo che a fare ciò è stata solo una piccola frangia della tifoseria. A me dispiace soltanto per come finì la stagione, alcuni titolari abbandonarono di colpo la squadra e gli altri, non ebbero la forza di reagire. Mi dispiace molto perché sarebbe stata una importate opportunità di salvezza e a pagarne è stata la città tutta. Sono cose che non dovrebbero più capitare.”

Infine, il portiere, ha riavvolto il nastro e analizzato la sfida dell’andata, conclusasi con una beffa nei minuti finali, mostrando tutta la sua concentrazione in vista di domenica: “All’andata creammo tante occasioni da rete, prima dell’arrivo della beffa finale siglata da Lodi. Domenica avremo, invece, l’opportunità di riscattarci e in settimana bisogna preparare al meglio la gara”.

Giudice Sportivo girone C: Fidelis, nessun provvedimento. Nel Catania...
Oggi seduta pomeridiana al Degli Ulivi: mercoledì piscina per Quinto