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Binda della Gazzetta dello Sport: "La Fidelis non è da ultimo posto. Girone C deludente"

Nicola Massaro
16.02.2018 11:00

Foto tratta da Catania 46

La seconda sconfitta di fila, unita alla penalizzazione ulteriore di 2 punti (sono 3 in totale, ndr) che già ci si aspettava, ha fatto scendere la Fidelis Andria al 17esimo posto, a 3 lunghezze di distacco dalla zona salvezza. La squadra, in ogni caso, ha dimostrato in precedenza di poter ambire alla permanenza in categoria.

Nicola Binda, caporedattore Serie B e Serie C della Gazzetta dello Sport, ha analizzato ai microfoni di Passione Andria - Radio Selene il girone C della terza categoria professionistica italiana, soffermandosi anche sui federiciani: "La Fidelis Andira non è squadra da penultimo ultimo posto. Evidentemente, tuttavia, sin dall'inizio qualcosa non ha funzionato.  Una rosa come quella dei pugliesi, però, non può avere soli 20 punti. Le penalizzazioni, inoltre, non aiutano. Credo che la Casertana sia tra le formazioni dalla quale ci si poteva aspettare di più. Apprezzabile, infine, il tentativo dell'Akragas di tentare di rialzarsi, anche se la società ha grandissimi problemi". Sul resto del campionato il giornalista ha le idee chiare: "Nel calcio odierno nessuna squadra può permettersi di pensare di gestire un vantaggio, in quanto è ricco di insidie. Nello specifico se il Lecce dovesse rallentare, sentirebbe subito il fiato sul collo da parte del Catania. I salentini, in ogni caso, meritano l'attuale posizione e il vantaggio dagli etnei. Per il resto questo è un raggruppamento non di altissimo livello e da questo punto di vista è una delusione, poichè nel girone C normalmente c'è sempre una certa intensità. Mi aspettavo qualcosa di più dal Trapani in primis. Tra le sorprese ci sono il Siracusa e il Rende. Tra le delusioni troviamo, inoltre, il Matera e il Catanzaro".

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