L'Analisi

Fidelis, dopo la Reggina "Spegni e riaccendi"

Altra buona prestazione, altra sconfitta, altra gara senza reti. Contro il Fondi dovrà iniziare una nuova stagione.

Antonio Ventola
16.10.2017 10:00

Che voi siate "FIFomani" o PESsiani", avete presente quando iniziate una nuova stagione, parte malissimo, non salvate ed iniziate tutto dall'inizio? Se nella realtà si potesse fare, sarebbe sicuramente quello che farebbe la Fidelis in questo momento. Squadra dal discreto potenziale, buon gruppo, ma se proprio non riesci a segnare neanche contro una difesa ballerina come quella della Reggina, anche quando fai gli straordinari con gli attaccanti (vedi il pregevole tacco di Lattanzio con palo) o il tuo attaccante migliore (sulla carta, o nel caso dei videogiochi, sui valori) si bugga e viene espulso per un intervento inspiegabile: beh, forse è meglio schiacciare il tasto dell'accensione e mettere in atto il classico "spegni e riaccendi". 

Spegni e riaccendi, il silenzio stampa sembra proprio questo. Dopo una trasferta che ha mantenuto gli standard delle ultime prestazioni, condita però da una pesante sconfitta, la Fidelis è a caccia di un dettaglio, di un gesto che dia una scossa ad un ambiente che inizia ad essere parecchio pesante. In un altro calcio, in un'altra società, questa scossa sarebbe giunta con l'esonero del tecnico, ma c'è ancora fiducia nei confronti di Loseto e del suo "gioco" del quale il primo ad essere "stanco" è proprio lui. 

A proposito. Lattanzio centrale è stata una mossa probabilmente da riproporre. Se è vero che Scaringella bisogna tutelarlo data la sua inesperienza, e Antonio Croce è fermo fisicamente a luglio e con la testa a giugno (errore inacettabile per un giocatore della sua caratura in questa categoria), confermare Riccardo centrale nel tridente potrebbe essere finalmente la mossa che porti al goal. Bene anche Esposito, che non ha fatto rimpiangere molto Piccinni in fase offensiva. Male da un po' di tempo Barisic: non conta l'occasione del primo tempo, lo sloveno è attualmente una brutta copia di quello fisicamente straripante di inizio stagione. Male, infine, tutti per quanto riguarda il capitolo "palle perse": continuano ad essere tanti, troppi gli errori di misura, anche sulla propria trequarti (una palla persa di Curcio nel secondo tempo ha fatto venire i brividi). 

Dunque, spegnere e riaccendere per cancellare il buono ed il cattivo che si è collezionato sino ad ora. Contro il Fondi dovrà iniziare una nuova stagione (l'effetto collaterale sarà presumibilmente la poca gente allo stadio), altrimenti potrebbero non bastere più solo i provvedimenti nei confronti di Croce...

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